Informazioni aggiuntive
| Autore | Francesca Civerchia |
|---|---|
| Pagine | 176 |
| ISBN | 9788864025476 |
€18.00
Nell’arco di una giornata festiva all’interno di una casa di riposo emergono dal silenzio le vite ridotte al minimo degli anziani nel loro ultimo domicilio. Il romanzo segue il ritmo obbligato dell’Istituto e si articola in brevi capitoli. Prendono corpo fantasie e vicende impastate nel tempo, raccontate in prima o terza persona, nel rispetto dei diversi gradi di consapevolezza delle persone costrette a una convivenza forzata lungo il confine labile tra la vita e la morte e tra presente e passato.
Nel romanzo corale si sviluppa un filo narrativo che approfondisce il rapporto di una donna in visita ai suoi genitori ricoverati: un padre lucido malgrado le sue malattie e una madre spenta dalla demenza. La figlia tenta di ricostruire il suo sistema familiare sconvolto, districandosi nel groviglio di emozioni di fronte a una madre privata della sua identità e a un padre che se ne tiene lontano, incapace di accettarne il disfacimento.
Lo stile aderisce ai diversi registri linguistici, da quello più semplice e popolare, con ricorso al romanesco, a quello più alto e introspettivo, in un’alternanza di monologhi, dialoghi, descrizioni, discorsi indiretti e indiretti liberi.
| Autore | Francesca Civerchia |
|---|---|
| Pagine | 176 |
| ISBN | 9788864025476 |