UNA PECCATRICE

12.00

Una peccatrice fa parte del primo periodo catanese del Verga. Qui la figura femminile risente ancora del modello romantico diffuso nella letteratura d’appendice.

Il romanzo attinge a un’esperienza autobiografica e racconta la storia d’amore vissuta tra Pietro Brusio e Narcisa Valderi. L’uomo, attratto dagli oggetti proibiti, conquista la donna – sottraendola al marito – diventando uno scrittore di successo e battendosi per lei in duello. È l’esperienza della colpa il denominatore che lega i protagonisti. Il tema della vita coniugale e quello dell’adulterio che ora segnano una trasgressione e ora una riconferma dei valori tradizionali. Lo si intuisce già nella dualità cui è soggetta la figura femminile nell’immaginario letterario dell’epoca associata sempre all’eros. È l’uomo colui che de facto pecca e non Narcisa che raggiunge la sua catarsi suicidandosi.

Una peccatrice è un romanzo fortemente permeato dal sentimento romantico e sostenuto dall’ideale dell’amore-passione in voga in quegli anni. La storia segna l’eterno conflitto fra l’irrazionalità del cuore e la praticità della ragione. Pietro sceglie quest’ultima, figlio di una miseria morale, eroe passivo e approfittatore che anticipa l’inetto del romanzo novecentesco.

Informazioni aggiuntive

Autore

Giovanni Verga

Curatore

Monica Cristina Storini

Pagine

XXII-156

ISBN

9788864022017